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Il Comune di Caltanissetta rende omaggio a Nicola Spena

Una vita in cui l’amore per la città è diventato impegno

Data :

14 ottobre 2026

Categorie:
Comune
Cultura
Il Comune di Caltanissetta rende omaggio a Nicola Spena
Municipium

Descrizione

Il cordoglio del Sindaco Walter Tesauro, della Giunta e dell’Amministrazione comunale. Il ricordo di un ex dipendente comunale che ha dedicato una parte fondamentale della propria esistenza alla tutela delle tradizioni nissene.

L’amore per una città acquista il suo significato più profondo quando si traduce in gesti, responsabilità e dedizione. Nicola Spena, “zio Nicola” per i nisseni di ogni età, ha vissuto questo legame con Caltanissetta per tutta la sua esistenza, attraverso il lavoro, l’impegno associativo e una passione per la Settimana Santa che ha rappresentato una costante della sua storia personale.

La sua scomparsa, avvenuta lunedì 12 ottobre all’età di 90 anni, suscita profondo cordoglio nell’Amministrazione comunale, che desidera rendergli omaggio ricordando non soltanto il dipendente che ha prestato servizio nelle istituzioni cittadine, ma anche l’uomo che ha investito tempo, energie e competenze per mantenere vive alcune delle espressioni più significative della cultura nissena.

Il percorso di Nicola Spena all’interno del Comune ha attraversato funzioni diverse, tutte legate alla vita della comunità. Dopo aver prestato servizio come vigile urbano, lavorò negli uffici comunali di statistica e archivio, per assumere successivamente la direzione del Cimitero monumentale degli Angeli, incarico ricoperto dal 1996 al 2003. Un’esperienza professionale che precedette il pensionamento, ma non interruppe il suo rapporto con la città e con le responsabilità che sentiva di avere nei suoi confronti.

Fu soprattutto nella Settimana Santa che questa appartenenza trovò un’espressione particolarmente intensa. Per Nicola Spena, le Vare e le Varicedde non erano soltanto manifestazioni religiose o appuntamenti ricorrenti, rappresentavano una storia ricevuta dalle generazioni precedenti, fatta di fede, lavoro artigianale, legami familiari e partecipazione collettiva. Una storia che, a suo giudizio, meritava organizzazione, attenzione e una promozione capace di farne comprendere il valore anche a chi non l’aveva conosciuta direttamente.

Nel febbraio 1994 diede vita all’Associazione Piccoli Gruppi Sacri, che presiedette per molti anni e di cui fu poi presidente onorario, offrendo una casa stabile alle Varicedde e a quanti le custodiscono. L’iniziativa si rivelò feconda e negli anni successivi anche gli altri grandi appuntamenti del calendario pasquale nisseno, il Giovedì Santo, Gesù Nazareno e la Real Maestranza, si strutturarono in associazioni. Nicola Spena lasciava così in dote a Caltanissetta una lezione di metodo: una tradizione non si difende con le sole parole, ma dandole persone, regole e continuità.

Il suo impegno si tradusse in tante iniziative concrete. La possibilità di ammirare le Varicedde nell’atrio del Palazzo comunale dopo la processione, la mostra permanente allestita nella Sala espositiva «Salvatore Capizzi» e il francobollo dedicato ai piccoli gruppi sacri emesso nel 2000 contribuirono a dare maggiore visibilità a un patrimonio fortemente radicato nella storia locale. Attraverso queste esperienze, una passione personale e associativa trovò ulteriori occasioni per essere condivisa e conosciuta.

Un legame particolare lo univa anche al Sinedrio, la Vara appartenente al Comune che sfila durante la processione del Giovedì Santo. Dopo la conclusione della propria attività lavorativa, Spena continuò a occuparsene gratuitamente, mettendo a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza. Un impegno volontario che testimonia quanto, per lui, il pensionamento non coincidesse con la fine del servizio alla comunità.

Chi lo ha conosciuto ha incontrato anche il suo carattere franco e determinato. Quando riteneva che una tradizione non ricevesse l'attenzione dovuta, non rinunciava a manifestare le proprie convinzioni. Era esigente, talvolta intransigente, perché attribuiva grande importanza alla cura dei particolari e al rispetto delle manifestazioni cittadine. Questa fermezza faceva parte del suo modo di intendere la responsabilità verso un patrimonio che considerava troppo importante per essere affidato all'improvvisazione o all'abitudine.

Il suo contributo, quindi, non si misura soltanto attraverso gli anni trascorsi alla guida di un'associazione o il numero delle iniziative promosse. Conta anche ciò che il suo esempio ricorda alla comunità. Le tradizioni non si conservano automaticamente, hanno bisogno di persone che le conoscano, se ne occupino, ne difendano il valore e trovino il modo di trasmetterle a chi verrà dopo.

È questa la dimensione civica del percorso di Nicola Spena. Il suo legame con Caltanissetta ha assunto forme differenti nel corso degli anni, ma ha mantenuto una direzione riconoscibile: contribuire, attraverso il proprio lavoro e la propria iniziativa, alla vita della città e alla continuità delle sue espressioni culturali.

L'Amministrazione comunale gli rende omaggio con riconoscenza, consapevole del valore di un impegno che ha intrecciato la dimensione professionale, quella associativa e quella personale. Alla famiglia rinnova la propria vicinanza, nel rispetto del dolore per una perdita che riguarda gli affetti più cari e tocca anche una comunità legata alla sua storia.

A Michele, ai familiari e a tutti coloro che hanno condiviso con Nicola Spena il lavoro, l'amicizia e la passione per Caltanissetta giungano le più sincere condoglianze del Sindaco Walter Tesauro, della Giunta e dell'Amministrazione comunale. 

Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026, 18:54

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